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Sequestro del veicolo per mancanza della copertura assicurativa e/o mancanza della carta di circolazione
Nella maggior parte dei casi il sequestro del veicolo è disposto, quale sanzione accessoria, per mancanza della copertura assicurativa (R.C.) e/o per mancanza di rilascio della carta di circolazione del veicolo.
Con decorrenza 26 aprile 2010, nella provincia di Roma è stato attivato il sistema informatico di affidamento in custodia dei veicoli sottoposti a sequestro (S.I.Ve.S.), fermo o confisca amministrativa per violazione al C. d. S.
Per i sequestri disposti fino al 25 aprile 2010 si applica il sistema previgente.
Con il sistema S.I.Ve.S. il veicolo sequestrato viene generalmente affidato al proprietario o conducente o obbligato in solido, che ha l'obbligo di depositare e custodire il veicolo in luogo non soggetto a pubblico passaggio e di provvedere a proprie spese al trasporto in condizioni di sicurezza per la circolazione stradale.
Solo nel caso in cui i soggetti obbligati si rifiutino o non abbiano i requisiti per assumerne la custodia, il veicolo viene affidato al deposito giudiziario incaricato della custodia (c.d. "custode-acquirente").
Nel dettaglio, contestualmente al sequestro, l'Organo accertatore avvisa il proprietario o trasgressore che, decorsi dieci giorni, la mancata assunzione della custodia del veicolo determinerà l'immediato trasferimento in proprietà al custode-acquirente (art.213 C.d.S., comma 2-quater). In caso di notifica a mezzo posta, il termine di dieci giorni decorre dalla data della notificazione del verbale di sequestro al proprietario del veicolo o ad uno dei soggetti obbligati in solido.
Decorso inutilmenteil termine di dieci giorni,ritenuto condizione sufficiente per presumere l'assenza di qualsiasi interesse del proprietario al recupero del veicolo,l'organo accertatore trasmette gli atti al prefetto il quale dichiara il trasferimento in proprietà, senza oneri, del veicolo al custode-acquirente. La somma ricavata dall'alienazione è depositata, sino alla definizione del procedimento, in un autonomo conto fruttifero presso la tesoreria dello Stato.
Ogni variazione del luogo di custodia dovrà essere formalmente autorizzata dall'Ufficio o Comando che ha provveduto al sequestro.